Chiudevo il mio 2018 raccontandoti dei miei buoni propositi, della mia parola guida, della mia evoluzione. Da allora mi sembra che sia già passato un anno intero, considerato quante cose sono nate e successe e di quanto quelle preesistenti si siano, appunto, evolute.

Nel frattempo ho scoperto una cosa: evoluzione significa anche rivoluzione. E io sono dovuta partire da me stessa. Ce l’ho fatta? Forse. E’ un processo finito? No, cresce e cambia giorno per giorno. Sono soddisfatta? Sono grata, ma c’è ancora tanto da fare.

Per trovare la nuova me, o meglio, la vera me, devo scavare nel profondo. Sono sempre stata analitica e introspettiva, sto raggiungendo ora nuovi livelli. Ma è da lì che parte il mio cambiamento.

Finalmente, e ci sono voluti mesi, ho chiara la direzione. Ho chiaro chi, come, cosa, quando. Ora l’impegno è tutto per arrivarci.

Rivoluzione, perché? Perché per arrivare a formulare pensieri concreti e tramutarli in azione ho dovuto scuotermi fortemente, ribaltare idee e convinzioni, mescolare il tutto al ritmo della mia frenetica vita e trovare la chiave di volta. Prima della quiete, c’è sempre una tempesta. E io, da bravo scorpione, sono abbastanza tumultuosa. Vivo con passione, con emozione ogni piccola cosa che mi accade intorno. Sento fortemente l’influenza di ciò che mi circonda, ho una sensibilità, sin troppo, accentuata. Ogni cosa devo capirla, interiorizzarla, farla mia. Vivo alcuni processi con lentezza, salvo poi buttarmi a piè pari in quello che l’istinto mi dice possa funzionare.

Ho dovuto, e sto capendo, tanto di me per capire poi quale sia la mia direzione migliore, nella vita, nella professione, in ciò che comunico di me.

C’è tutto questo dietro un lavoro da wedding planner?

C’è questo dietro di me. Perché una wedding planner è una persona, con istinti, emozioni, dubbi, sicurezze, passi in avanti da fare, errori da rimediare e soddisfazioni da godere.

Vivere la vita è come imparare a camminare: prima gattoni, poi muovi i primi passi incerti, poi vai sicuro sulle tue gambe. Ma intanto cadi e ti rialzi, cadi e ti rialzi. Piangi un po’, lecchi la ferita, impari dagli errori. A volte, non sempre. A volte perseveri.

Ma l’essenziale cos’è? Trovare la propria strada, senza perdere il sorriso, senza perdere questo sorriso.

#conamore

Antonia

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